15 novembre 2014 JohnD

Una sera in una capitale europea: Roma

A distanza di poche settimane dall’esperienza Umbra di Musica Controcorrente ho ritrovato gli artisti – compagni d’avventure.

Tutti noi abbiamo approfittato dell’opportunità concessa dal Tour Music Fest  di consegnare le proprie idee in una busta chiusa ad alcune delle più importanti etichette discografiche Italiane, tra cui Dusty Records, Universal Music Italia ed AlfaMusic :” Tentar non nuoce, illudersi si “.

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Dopo aver assistito alla fantomatica ” Notte della musica emergente ” ed aver salutato il nostro ormai amico Mogol, siamo andati a farci una Bottarella. Non avete capito male!
Grazie ad Antonio Agnello e nonostante la giustificata stanchezza di Francesco Stilo Cagliostro abbiamo lasciato il famoso Piper Club Roma per il più pieno di turisti/ popolare/ blues Trastevere.

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Alla Rivendita Libri Cioccolata e Vino siamo entrati in fila indiana mentre un giovane biondo suonava Somebody to love dei Queen al pianoforte a muro e, tra un amplesso e ( cito testualmente) un “glande classico”, siamo usciti mentre lo stesso urlava Albachiara accompagnato da due turiste non troppo straniere, bel posto.
Inutile dire che per me il picco della serata si è raggiunto incontrando nell’osteria vicina #Ilgiovanemigrante dove un trio ci ha fatto urlare Hodehodehodeho ( Minnie the Moocher ) e ci ha allietati con My babe di Little Walter……

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La gatta Margherita Biondo aveva sete e ci siamo trovati in un posto pieno di bottiglie dove, da quanto abbiamo capito, è stato girato un Film. L’anziano ed ironico proprietario ci ha serviti, voleva il mio cappello ma non ha accettato lo scambio con due bottiglie di Rum.
La serata si è conclusa in ritmi blandi ed ho preferito viverli piuttosto che immortalarli con aria demenziale.

Da quando la tecnologia ha facilitato e reso alla portata di tutti immortalare gli attimi io sono cambiato.
Odio fotografare e rischiare di rovinare bei momenti, per questo lo faccio sempre vergognandomi un po’, ma (purtroppo) capisco che in questa non naturale epoca ( con ritmi inutilmente esorbitanti, inesistente attenzione per i particolari e scarsa pazienza madre dell’ansia), sia rimasto uno degli ultimi mezzi efficaci per comunicare qualcosa.
Meno male che c’è la Vanni &Troupe dove posso esternare liberamente queste cose senza pretendere che qualcuno mi ascolti. Tanto la #Troupe vi farà ballare indipendentemente!

Con affetto,
Vanni.

Buonanotte

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