30 novembre 2014 JohnD

Emozioni da teatro!

Sabato 29/11/2014  ore 21 circa, il teatro è pieno.

Oltre mille menti, duemila occhi, ventimila dita ad attendere l’apertura del sipario.

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Dietro il sipario qualche ora prima:

La batteria è posizionata, noi ci siamo, i suoni sono O.K., le parti si ripetono nella testa fino all’autodistruzione. Camerini,  sguardi perplessi, emozionati, in cerca di forza e di coraggio, sorrisi nervosi, salivazione assente, acqua, battute varie, plettri e CATENE nella tasca. Lo spettacolo deve iniziare.

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Ed ecco che l’arte irrompe con la sua solita prepotenza. Incosciente ed incurante di tutte le cose elencate sopra porta con se’: improvvisazioni, errori mascherati, controllo della situazione, battute, sorrisi, applausi, colpi di tosse dei signori delle prime file, gente distratta, gente attenta, relax, emozione, lacrime, sensibilità, vibrazioni, suoni, microfoni, urla, bisbigli… baci……

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Una manciata di minuti o un’eternità? Quanto è durato il tutto? “L’unica cosa che il tempo non controlla è l’arte” quindi non saprei proprio rispondere a queste domande.

So solo che la notte dopo lo spettacolo ho sognato il buio ordinato* ed il silenzio attento**:

*Il buio che divide le scene, dove si sentono rumori di passi di persone che sanno esattamente dove posizionarsi.

**Il silenzio, quello del pubblico in attesa della tua battuta, dove tutto è ancora possibile: colpire o affondare.

Fortunatamente tutto va come preventivato e noi possiamo chiudere la serata nel migliore dei modi, con la nostra musica.

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Aver avuto la possibilità di esibirsi in un contesto del genere, ricevere i complimenti da persone dal pubblico e da persone del settore e poterci confrontare con professionisti quali Salvatore Mazza e gli attori del ClanH ci fa crescere molto e ci da’ enormi forze per continuare a lavorare e credere nel nostro progetto.

Durante la scrittura del copione di “Catena” è nato il nome d’arte Vanni. Questo è stato il vero e proprio battezzo, e non poteva andare meglio.

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Grazie a tutti per la partecipazione e grazie a chi ha reso possibile andare in scena per vivere emozioni possibili solo in questo posto: Emozioni da Teatro.

Vanni.

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