La Troupe è ’espressione di una volontà comune maturata tra i due componenti nonché fratelli Giuseppe e Andrea Solito. La volontà è indubbiamente quella di voler, in maniera molto genuina, creare con l’ausilio di due soli strumenti (tastiera e batteria) un suono capace di essere piacevole all’ ascolto e non risultare vacuo o inconsistente.

Perseguendo tale obbiettivo, Giuseppe oltre alla parte melodica si dedica anche a eseguire “le note di basso” con la mano sinistra, mentre Andrea con la batteria sviluppa un groove secco, portentoso e soprattutto fantasioso. La Troupe nasce qualche inverno fa nella sala prove di casa Solito, assemblata ad-hoc per dar sfogo ai due. E’ proprio in quei freddi pomeriggi che i fratelli accrescono la voglia di uscire allo scoperto.

Ascoltando ed eseguendo musica cominciano a rendersi conto della vastità del panorama musicale e delle sue immense sfaccettature dal punto di vista delle sonorità, prefiggendosi quindi l’obbiettivo di creare un sound innovativo che potesse risultare non stucchevole, bensì originale. La svolta avviene quando i due, dopo aver consolidato un’esperienza di fondo, incontrano Vanni,. Tra le due parti si instaura subito un forte dialogo musicale e soprattutto umano, che porta la Troupe e il cantautore a lanciarsi nell’avventura di “tribute band dei doors”. La realtà dura poco, ma il divertimento è tanto e la paga dei locali non male. Lavorando insieme prima e dopo l’ esperienza “doorsiana” e, accrescendo le proprie conoscenze #dalpuntodivista musicale, il trio è ora collaudato e molto unito con lo scopo di far della propria passione una ragione di vita.

Giuseppe Solito

Personalità estroversa ed introversa allo stesso tempo, in una ratio musicale, potremmo dire, che oscilla tra il rock degli Stones e la solitudine di Nick Drake.

Giuseppe Solito abbraccia il pianoforte all’ età di 12 anni, spronato dal padre che intravede in lui un feeling particolare con i tasti bianchi e neri; la passione, quella del piano, che coltiva meticolosamente nel corso degli anni affacciandosi a generi musicali che hanno fatto la storia del XX secolo, in modo specifico: il blues, che lo affascina per sensualità e malinconia, in cui rispecchia la sua personalità.

Definito dagli altri membri “l’ inopportuno” per la dote di essere fuori luogo in diverse circostanze è la personalità più instabile della troupe ma che funge da anello di congiunzione tra la visione creativa di Vanni e l’ estro del fratello.

 

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Andrea Solito

L’elemento più giovane. Cresciuto sin dalla nascita “a pane e rock e roll”.

Andrea Solito abbraccia la batteria alla giovane etá di cinque anni. Il suo primo approccio con lo strumento non è tuttavia di tipo accademico, d’altrocanto, esso è visto dai genitori come mezzo per favorire lo sfogo al temperamento aggressivo e talvolta violento del fanciullo. Crescendo Andrea sviluppa l’amore per la lettura, e continua a coltivare quello per la musica, affacciandosi a musicalità lontane dai suoi orizzonti precedenti (ska, reggae, jazz). Spesso protagonista di litigi in compagnia del fratello, si guadagna all’interno della troupe l’appellativo di “nervoso”. Andrea fa confluire il proprio estro sui tamburi della batteria, dando alla musica di Vanni quel giusto tocco di colore e vivacità.1001512_624772557532764_1404324345_n

 

 

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