Personalità estroversa ed introversa allo stesso tempo, in una ratio musicale, potremmo dire, che oscilla tra il rock degli Stones e la solitudine di Nick Drake.

Giuseppe Solito abbraccia il pianoforte all’ età di 12 anni, spronato dal padre che intravede in lui un feeling particolare con i tasti bianchi e neri; la passione, quella del piano, che coltiva meticolosamente nel corso degli anni affacciandosi a generi musicali che hanno fatto la storia del XX secolo, in modo specifico: il blues, che lo affascina per sensualità e malinconia, in cui rispecchia la sua personalità.

Definito dagli altri membri “l’ inopportuno” per la dote di essere fuori luogo in diverse circostanze è la personalità più instabile della troupe ma che funge da anello di congiunzione tra la visione creativa di Vanni e l’ estro del fratello.

 

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